Il lavoro di badante e di assistente domiciliare è un lavoro dalle mille sfaccettature
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Il lavoro di badante e di assistente domiciliare? «E’ un lavoro dalle mille sfaccettature – afferma Alberto Gallas amministratore di Gallas Group (www.gallasgroup.it) – le necessità possono essere molto diverse: possiamo cercare un’assistenza per una donna o per un uomo. Per assistere due persone contemporaneamente e magari con un familiare in casa. Altra distinzione: cerchiamo una persona durante il giorno e per qualche ora, o una persona solo per la notte? Oppure 24 ore su 24? C’è poi la questione del luogo di lavoro: in città o fuori città? Collegato o no con i mezzi pubblici?

Quando cerchiamo un’assistente domiciliare: le cose da considerare

Quando cerchiamo un’assistente domiciliare dobbiamo anche considerare se ha la patente e il mezzo proprio oppure no. Se in casa della persona da assistere ci sono ausili come il sollevatore. Se questa persona è robusta oppure no, di quali patologie soffre, se siamo in presenza di patologie come l’alzheimer o il parkinson. Altra questione: la presenza o meno di animali domestici. Vediamo quindi come le combinazioni siano quasi infinite.

Il rischio maggiore – conclude Gallas –  è scegliere con superficialità e quindi trovare una persona non adatta al singolo caso. Magari perché è stata consigliata da amici. Questo comporta la nascita di una serie di tensioni che danneggiano l’assistito, la famiglia e l’assistente domiciliare. Quando parliamo di badanti e colf questa è la prima grossa questione che va affrontata in modo professionale e non superficiale».

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