Coldiretti: è on line l’elenco delle attività agrituristiche che possono preparare un menù a km zero pronto per essere servito a tavola

La spesa  la porta il produttore e il pasto lo prepara il cuoco contadino

Online l’elenco aggiornato delle aziende

Davide Montino

18 marzo 2020 – Nostalgia di un pranzo o della cena in agriturismo ? Nessun problema i pasti dei cuochi contadini possono essere consegnati direttamente a casa. Dopo l’operazione “prenota e ritira al mercato di Campagna Amica e la consegna della spesa a domicilio con i produttori agricoli Coldiretti annuncia che da oggi nel sito https://veneto.coldiretti.it/news/campagna-amica-a-casa-tua/ e’ on line l’elenco delle attività agrituristiche che possono preparare un menù a km zero pronto per essere servito a tavola. L’iniziativa è degli agriturismi di Campagna Amica promossi da Terranostra propongono ogni giorno dei pasti diversi secondo fantasia e i frutti della terra. “Un primo, un secondo, contorno e dolce il minimo per ricreare l’atmosfera di una serata prima dell’emergenza sanitaria – spiega Diego Scaramuzza Presidente regionale e titolare de “La Cascina” di Mestre tra le realtà veneziane che propongono l’iniziativa alle famiglie interessate.

Coldiretti sottolinea l’importanza di dare attenzione alle fasce più deboli della popolazione, a partire dagli anziani e dalle persone impossibilitate a muoversi. Le ordinazioni avvengono via mail o telefonicamente e poi recapitate nell’assoluto rispetto delle prescrizioni igienico sanitarie previste dalla normativa in vigore per garantire la sicurezza sia degli operatori che dei consumatori.

Secondo l’indagine Ixe’/Coldiretti quasi 4 italiani su 10 (38%) hanno fatto scorte di prodotti alimentari e bevande per il timore ingiustificato di non trovali più disponibili sugli scaffali di negozi, supermercati e discount. La grande maggioranza degli italiani (61%) in questo periodo va a fare la spesa circa una volta alla settimana preoccupandosi di mettere nel carrello prima di tutto nell’ordine – precisa la Coldiretti – pasta, riso e cereali (26%), poi latte, formaggi, frutta e verdura (17%), quindi prodotti in scatola (15%), carne e pesce (14%), salumi e insaccati (7%) e vino e birra (5%).

Infatti nelle ultime tre settimane dell’emergenza Coronavirus gli acquisti di pasta sono cresciuti del 61% e quelli di farina addirittura dell’82% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno secondo un’analisi di Coldiretti su dati Nielsen che segnala anche un raddoppio per cibo in scatola e conserve e un balzo di oltre il 24% dei surgelati, quasi si temesse una lunga durata della pandemia.


FONTE: COMUNICATO STAMPA COLDIRETTI VENETO

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